Visualizzazione post con etichetta recipe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recipe. Mostra tutti i post

mercoledì 27 maggio 2015

Shirataki di Konjac e verdure miste saltate

Incuriosita dalle tante ricette che ho visto sul web, ho deciso finalmente di provare anche io i famosi Shirataki di Konjac, una sorta di noodles di origine giapponese che vengono per l’appunto prodotti dalla radice di Konjac, pianta originaria della regione subtropicale temperata asiatica. Sono spaghetti senza glutine, senza grassi, con pochissimi carboidrati, con un bassissimo apporto calorico (10 calorie per 100 grammi, un’inezia) e hanno la capacità di dare un notevole senso di sazietà, perché la fibra vegetale di cui sono formati – il glucomannano – assorbe moltissima acqua e questo consente di far aumentare di parecchio il volume.


La confezione che ho comprato io alla Coop è della marca Gisè, l’ho pagata circa 4,50 euro e contiene due sacchetti di tagliatelle di Konjac – che in giapponese vuol dire “cascata bianca” – che pesano complessivamente 560 grammi, anche se una volta sgocciolati dal liquido in cui sono conservati il peso si riduce a 300 grammi in totale (sono sufficienti per due porzioni). 





Instagram

venerdì 22 maggio 2015

Una soluzione golosa ma light per consumare il kefir

Oggi vi voglio parlare di un alimento che fa parte delle mie colazioni ormai da qualche settimana a questa parte e che ha quasi del tutto sostituito gli yogurt magri, onnipresenti in tutte le diete che si rispettino: il kefir. Ne avevo già parlato in questo post di metà marzo su Instagram, al tempo in cui mi erano stati regalati da una mia collega i grani di questo alimento originario del Caucaso, ricco di fermenti lattici probiotici e che fa particolarmente bene alla pelle, all'intestino e anche al sistema immunitario. Il latte di kefir lo trovate già pronto anche in commercio nei più comuni supermercati (ne avevo parlato qui), ma chiaramente non contenendo i grani, non può essere rigenerato, come faccio io invece ogni sera con il kefir che mi è stato regalato. Ma prima di passare a quella che è la mia "ricetta" preferita per consumare il kefir in questo periodo, vi rispiego il procedimento per poter ottenere il latte da questi grani miracolosi :-).
A me è stato regalato un vasetto di vetro con già dentro una buona quantità di grani di kefir, immersi nel latte (potete usare indifferentemente latte intero, parzialmente scremato, scremato, fresco o a lunga conservazione, di soia, di riso o di cocco; ovviamente, a seconda del latte usato, variano il sapore e le calorie; io uso solitamente latte vaccino parzialmente scremato o scremato).

Vasetto di vetro con grani di kefir immersi nel latte

Instagram

mercoledì 20 maggio 2015

Rigatoni con branzino e salsa di pomodoro fresco


Cari tutti, 
buon pomeriggio!!! 
Oggi vi mostro uno dei classici modi con cui condisco i 50 grammi di pasta che mi spettano quando la sera prima (come è effettivamente successo ieri) consumo del branzino al forno come pietanza principale.
Premesso che da quando sono in dieta di mantenimento non peso più il pesce a crudo, solitamente se consumo branzino o orata al forno (cotti semplicemente adagiandoli su una teglia foderata di carta forno e aggiungendo - ma non sempre - solo poco vino bianco) faccio così: 2/3 del pesce pulito lo consumo a cena e il rimanente pesce lo uso il giorno dopo per condire la pasta. 
Gli ingredienti necessari sono pochi: 50 grammi di pasta (io oggi ho usato i rigatoni della De Cecco, marca che adoro perché tiene meravigliosamente la cottura), salsa di pomodoro fresco (che i miei genitori preparano con pazienza da sempre e, infatti, da questo punto di vista posso affermare di essere un po' viziata perché in casa mia non si è mai acquistata la passata di pomodoro), prezzemolo fresco e il branzino al forno avanzato dalla sera prima (saranno più o meno 100 grammi di pesce). Mentre bolliva l'acqua per la pasta, ho riscaldato in un pentolino a fiamma bassa la salsa di pomodoro fresco senza l'aggiunta di nessun condimento, dopo qualche minuto ho aggiunto il branzino al forno, facendo ben attenzione a non lasciare nessuna lisca o spina, e ho proseguito la cottura per alcuni minuti; a fuoco spento, ho aggiunto del prezzemolo fresco tritato (ricca fonte di vitamina C) e ho mescolato il sugo così ottenuto alla pasta, che ho tolto dal fuoco piuttosto al dente perché l'ho preparata ieri sera e l'ho consumata oggi a pranzo (se la facessi cuocere troppo tenderebbe a perdere un po' di consistenza); al posto del branzino, potete usare ovviamente qualunque altro tipo di pesce, anche del semplice tonno in scatola, o al naturale (che io però non uso mai perché non mi piace molto) o sott'olio sgocciolatissimo: il risultato è ottimo, nonostante la totale assenza di grassi aggiunti! 
Il contorno, sia per la cena di ieri sera, che per il pranzo di oggi, è stato lo stesso: insalata verde, carote e pomodori, accompagnati solo ieri sera da 60 grammi di pane integrale. 
Buona serata a tutti e alla prossima ricetta!


Branzino cotto al forno

Instagram